“Buonanotte a chi non c’è” di Angela White – Recensione

book by:
Angela White
Price:
€6.99

Reviewed by:
Rating:
3
On dicembre 5, 2017
Last modified:dicembre 5, 2017

Summary:

La White ci racconta la storia di Alice e Nicholas. I due si incontrano la prima volta, quando Alice è ancora una ragazzina, nel momento in cui la madre decide di portarla con sé a New York dal suo nuovo compagno. Proprio nella casa dei Payne, la nostra Alice incontra per la prima volta Nicholas. Nicholas è un ragazzino prodigio. Suona il violino divinamente, allenandosi ore e ore nella sua stanza. Per Alice la musica magica che risuona in quella casa è come un salvagente, che la tiene a galla impedendole di affogare. Tra i due non c'è decisamente chimica, anzi Nicholas la evita, come se odiasse la sua presenza in quella casa. Qualcosa però farà scattare la scintilla e i due per un attimo si ritroveranno molto vicini...

Buongiorno lettrici, come state?

Oggi vi parlo del primo capitolo della serie degli “Angeli caduti” di Angela White. “Buonanotte a chi non c’è” è uscito il 21 novembre grazie ad Amazon Publishing. Rimanete con me per leggere il mio pensiero su questo romanzo, che mi ha tenuto compagnia in questi ultimi giorni.

Titolo: Buonanotte a chi non c’è

Serie: Angeli caduti #1

Autore: Angela White

Data di pubblicazione: 21 novembre

Casa editrice: Amazon Publishing

Prezzo cartaceo: €6.99

Prezzo ebook: €3.99

Genere: Romanzo contemporaneo

Trama: Nicholas Payne è uno dei più grandi violinisti di sempre quando, all’apice del successo, qualcosa nella sua vita va storto. Le sue grandi ali d’angelo, tatuate sulla schiena, sembrano non riuscire a sostenerlo nel suo volo. A ventisei anni, Nicholas decide quindi di cambiare vita, suonando Rumpelstiltskin, il suo Stradivari, per le strade di Londra.

Ed è nella capitale inglese che Alice lo ritrova, attratta da un’incantevole melodia alla fermata della metro. È proprio lui: il ragazzo che anni prima aveva conosciuto a New York, in occasione delle seconde nozze dei rispettivi genitori e del quale si era innamorata in maniera tanto maldestra quanto indimenticabile.

Alice, che ora è diventata una chineur, un’esperta collezionista di oggetti di valore, sa riconoscere le virtù nascoste nelle persone, soprattutto in quel giovane bellissimo e dannato per il quale il suo cuore batte ancora.

Chissà se la sua tenacia basterà a risollevare l’angelo caduto, affinché torni a volare in alto sulle note del suo Rumpelstiltskin…

Perché lei era diversa, speciale e perfetta. E poi servono delle ragioni per amare? No, Nicholas questo lo aveva imparato a sedici anni, l’istante in cui aveva posato gli occhi su di lei. E il mondo si era fermato, per ricominciare a girare a velocità doppia.

Recensione

La trama di questo romanzo mi è sembrata sin da subito originale, con protagonisti che facevano un lavoro finalmente “nuovo”, così ho deciso di dargli una chance e devo dire che l’inizio mi ha preso immediatamente. Ho divorato la prima metà del romanzo in un boccone, poi però qualcosa si è spezzato, ma prima di raccontarvi cosa penso realmente di questo primo capitolo della serie degli “Angeli caduti” lasciate che vi narri un po’ la storia.

La White ci racconta la storia di Alice e Nicholas. I due si incontrano la prima volta, quando Alice è ancora una ragazzina, nel momento in cui la madre decide di portarla con sé a New York dal suo nuovo compagno, allontanandola dall’Italia e dal padre che ama follemente. La vita di Alice viene così stravolta, deve abituarsi a vivere con una famiglia nuova, in un paese tutto nuovo che parla una lingua che non sa, e conoscere nuovi amici che la trattano diversamente. Proprio nella casa dei Payne, la nostra Lei incontra per la prima volta Nicholas, il figlio del compagno della madre di Alice. Nicholas è un ragazzino prodigio. Suona il violino divinamente, allenandosi ore e ore nella sua stanza. Per Alice la musica magica che risuona in quella casa è come un salvagente, che la tiene a galla impedendole di affogare. Tra i due non c’è decisamente chimica, anzi Nicholas la evita come se odiasse la sua presenza in quella casa. Qualcosa però farà scattare la scintilla e i due per un attimo si ritroveranno molto vicini… poi Alice e Nicholas vivranno la rispettive vite lontani, fino a quando a Londra, alla fermata della stazione Knightsbridge, Alice sentirà di nuovo il suono del violino di Nicholas…

Quando Nicholas, nei suoi pochi capitoli, ci racconta la sua storia capiamo che nella sua vita è successo qualcosa che l’ha portato a fuggire da tutto e da tutti. Alice riesce a fargli aprire gli occhi e se all’inizio la musica di Nicholas ha salvato la nostra protagonista, ora la tenacia di Alice salverà il nostro Lui.

Il mio smarrimento, le mie paure, il senso di inadeguatezza e la confusione che provavo: era come se la sua musica le raccogliesse dentro di me, per portarle via.

Come vi dicevo all’inizio, la prima parte di questa storia mi ha preso moltissimo. La White ci mette nero su bianco parole e parole piene di emozioni. Ho amato i molti flashback in cui ci veniva raccontata la vita di Alice a casa dei Payne, della sua vicinanza con Nicholas, dei loro sguardi. Ho trovato però frettoloso il finale, infatti quando scopriamo quello che è successo a Nicholas questo viene subito superato. Avrei preferito che un elemento del genere avesse giocato un ruolo maggiore nella storia, creando qualche dinamica in più. Inoltre ho trovato un po’ noiosi i diversi collegamenti che si facevano al lavoro di Alice. Una professione sicuramente particolare e originale, ma tirarla in ballo più e più volte ha reso i capitoli un po’ pesanti. Probabilmente questa cosa è molto soggettiva e magari a molte di voi piacerà. Infine, avei preferito molti capitoli in più di Nicholas, perché essendo un personaggio importante e delicato capire quello che gli passava per la testa sarebbe stato perfetto.

Sicuramente i personaggi sono super interessanti, soprattutto il misterioso Nicholas e il suo passato oscuro. Inoltre, la White tratta un tema molto delicato di cui non si parla spesso nei romance e questa cosa è sicuramente da apprezzare.

Ragazze, credo che “Buonanotte a chi non c’è” meriti 3 stelline e mezzo. Speriamo comunque che il secondo capitolo della serie “È subito l’alba” che ci racconterà della storia di Liam e Samantha, il fratello di Nicholas e l’amica di Alice, riuscirà a farmi battere il cuore un po’ di più.

Cosa ne pensate? Avete letto questo romanzo?

Con un respiro profondo incrocio le braccia, provando ad assumere un tono da persona ragionevole. “Sul serio: cosa vuoi fare?”

“Voglio baciarti, Alice.”

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Un bacio,

Erica

La White ci racconta la storia di Alice e Nicholas. I due si incontrano la prima volta, quando Alice è ancora una ragazzina, nel momento in cui la madre decide di portarla con sé a New York dal suo nuovo compagno. Proprio nella casa dei Payne, la nostra Alice incontra per la prima volta Nicholas. Nicholas è un ragazzino prodigio. Suona il violino divinamente, allenandosi ore e ore nella sua stanza. Per Alice la musica magica che risuona in quella casa è come un salvagente, che la tiene a galla impedendole di affogare. Tra i due non c'è decisamente chimica, anzi Nicholas la evita, come se odiasse la sua presenza in quella casa. Qualcosa però farà scattare la scintilla e i due per un attimo si ritroveranno molto vicini...

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